Sync time II _ Sincronotempo II

EN_ As I get closer to the taxi I have a strong feeling of traveling through time. Yes, I feel like those objects that logically should not be in a certain place at a certain date in history because simply inexplicable . One of these objects is here, in India. An ancient iron pillar stainless in the village of Qutb . Probably has kept the metal surface due to a special coating.

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I move a hand through my hair (always a mess). I’m losing my surface little by little, to gain individuality.

I smile, but this time there is a very good reason.  I’m not afraid to move alone . Being in the crowd one time made ​​me feel warm. Protected.

I had the conviction that if someone in the crowd had attached me I would have been saved.

But alone? Only the lions move alone and I was born lion , completely devoted to freedom and Paul Eluard who has sung it under the light of beautiful verses.

Et par le pouvoir d’un mot
Je recommence ma vie
Je suis né pour te connaître
Pour te nommer

Liberté

Of course the taxi driver that has been trimmed me doesn’t understand a word in English but offers me a cigarette and some matches .  I try to explain that I quit smoking , that smoking is deleterious for your health and that one of others around you , but I give up rejecting his gift with a loud cough .

” Aurobindo Ashram , gate 6 ,” he pull out and tear off the bag from my hands.

I do not get lost in unnecessary explanations , here I discover immediately that it is better to be brief . If not it just creates confusion.

The traffic is crazy. Rishi , the taxi driver , after having avoided with elegance a series of certain rear-end collisions starts starts to sound the horn with a murderous rage . I feel on a sailing boat in a stormy sea and decide to call it quits, I lean forward during a braking to pick up a cigarette .

– Danievad, Rishi , it’s really dangerous ! Pay attention please !

I wonder if he understood something besides “thanks” , he doesn’t look at me, focusing his eyes on the position lights of the car in front of us. It seems hypnotized.

I look out the window while the smoke is creating a strange condensation in the car. Two days of travel to get here and I have enjoyed only ten minutes of air . 5 of which are mixed with cigarette smoking .

It’s dark outside and when a car overtakes us, all crushed and rusty, with at least 8 people on board, I start to think that maybe it’s better that way , I mean is better to see things step by step.

I try to focus on the cigarette, while the traffic around us is transformed into an African jungle that brings back memories of an old Zen story .

The story tells of a lion nourished by a flock of sheep. He might have thought forever be a beautiful sheep with a warm white mantel if another lion had not brought him to the banks of a river , saying it was time to take a look at his face in the water reflection .

Indian shoesmakerThis is to tell that we believe that the image of ourselves sometimes, not sometimes but almost always, is given by the others.

I throw the cigarette out the window . Someone attacked voraciously on the honk , while the road begins to assume a human scale . Instead of the old rusty iron match against each other on the fats track , at the sides of the roads appear a lot of people in uniform who are at attention in front of the locked gates .

Who knows what’s in the center. I can not know. Probably work like Russian dolls in a puzzle game.

In the end I still have to wake up the sleeping lion within me, break the conditioning and believe in myself . I do not expect gates opened in the heaven , because out here I slowly realize that it is a living hell.

65% of sick people in this country can not afford the medical expenses . The criminal justice system is able to punish criminals only 5 out of 100, which means that a good 95% are released . A good chunk of the Indian capital enriches the Swiss banks and every hour someone witnessing the murder of three women and the kidnapping of two daughters. The food is adulterated and poisoned and the fire of terrorism requires a strict shakedown in the public places.

Finally, the taxi stops in front of Aurobindo Ashram, gate 6. Rishi kindly unload my suitcase and disappears in a cloud of smoke.

Aurobindo Ashram

IT_

Mentre mi avvicino al taxi ho una sensazione fortissima di viaggiare attraverso il tempo. Si, mi sento come quegli oggetti che a rigore di logica non devono trovarsi in un dato luogo in una certa data storica, perché semplicemente inspiegabili.

Mi sento un “oggetto extratemporale”, congelato nel tempo come quei relitti sottomarini , apparentemente moderni, trovati in stratificazioni geologiche antiche.

Uno di questi oggetti è qui, in India. Un’antichissima colonna di ferro inossidabile a Qutb. Probabilmente ha conservato la superficie del metallo a causa di una verniciatura speciale. Mi passo una mano sui capelli sempre in disordine. Sto perdendo la mia vernice poco a poco, per guadagnare individualità.

Sorrido, ma questa volta c’è una ragione più che valida, non ho più paura a muovermi da sola. Stare nella folla un tempo mi faceva sentire al calduccio. Protetta. Avevo la convinzione che se qualcuno nella folla mi avesse attaccato sarei risuscita a salvarmi. Ma da sola? Solo i leoni si muovono in solitudine e io sono nata leone, assolutamente devota alla libertà e a Paul Eluard che l’ha cantata sotto la luce di splendidi versi.

Et par le pouvoir d’un mot
Je recommence ma vie
Je suis né pour te connaître
Pour te nommer

Liberté

Naturalmente il taxista che mi hanno rifilato non capisce una parola di inglese, ma mi offre una sigaretta e dei fiammiferi.

Cerco di spigargli che ho smesso di fumare, che fumare è deleterio per la tua salute e per quella di chi ti sta intorno, ma mi arrendo e rifiuto il regalo con un forte colpo di tosse.

Aurobindo Ashram, gate 6”, lui annuisce e mi strappa la valigia dalle mani.

Non mi perdo in inutili spiegazioni, qui scopro subito che essere sintetici è meglio. Se no si crea solo confusione. Il traffico è pazzesco. Rishi, l’autista, non deve avere faticato a prendere la patente, se fossimo in Italia qualcuno gli avrebbe chiesto se l’ha presa con i punti della mulino bianco, perché dopo avere evitato con poca eleganza una serie di tamponamenti certi si mette a suonare il clacson con una furia omicida. Io mi sento su una barca a vela in una mare in tempesta e decido di farla finita, mi sporgo in avanti durante una frenata per prendere una sigaretta.

– Danievad Rishi, it’s really dangerous!! Pay attention please!

Chissà se oltre a grazie ha capito qualcosa, non mi guarda nemmeno, ha gli occhi puntati sulle luci di posizione della macchina davanti a noi. Sembra ipnotizzato.

New DelhiGuardo fuori dal finestrino mentre il fumo crea una strana condensa nella macchina. Due giorni di viaggio per arrivare qui e ho goduto solo di dieci minuti di aria. Di cui 5 mista al fumo di sigaretta. Fuori è buio, e mentre ci sorpassa una macchina tutta schiacciata e arrugginita, con almeno 8 persone a bordo, inizio a pensare che forse è meglio così, dico è meglio vedere le cose per gradi. Cerco di concentrarmi sulla sigaretta e il traffico intorno a noi si trasforma in una giungla africana che mi porta alla memoria un vecchio racconto zen.

Il racconto narra di un leone allevato da un gregge di pecore. Avrebbe forse pensato per sempre di essere una bellissima pecora dal manto caldo e bianco se un leone non lo avesse portato in riva a un fiume dicendogli che era ora dare uno sguardo al riflesso del suo volto nel riflesso dell’acqua.

Questo per dire che l’immagine di noi stessi a volte, bé ecco, non a volte ma quasi sempre, è data dalle opinioni degli altri.

Butto la sigaretta dal finestrino. Qualcuno si attacca con voracità al clacson, mentre la strada inizia a prendere una misura umana. Al posto di vecchi ferri arrugginiti in competizione sulla linea di mezzeria, ai lati delle strade compaiono un sacco di persone in uniforme che stanno sull’attenti di fronte ai cancelli chiusi.

Streets, New DelhiChissà cosa c’è al centro. Non mi è dato sapere. Probabilmente funzionano come le bambole russe ad incastro.In fondo devo ancora svegliare il leone che dorme dentro di me, spezzare i condizionamenti e credere in me stessa. Non mi aspetto che allo stato presente mi vengano aperte le porte del paradiso, perché qui fuori pian piano mi accorgo che è proprio un inferno.

Il 65% delle persone malate in questo paese non può permettersi le spese mediche. Il sistema penale è in grado di punire solo 5 criminali su 100, ciò significa che un buon 95% la fa franca. Una buona fetta del capitale indiano arricchisce le banche svizzere E ogni ora qualcuno assiste all’omicidio di tre donne e la rapimento di due figlie. Il cibo viene adulterato e avvelenato e il fuoco del terrorismo obbliga a severe perquisizioni nei luoghi pubblici.

Finalmente il taxi infernale si ferma davanti al cancello dell’Aurobindo Ashram. Rishi gentilmente scarica la mia valigia e sparisce in una nuvola di fumo.

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